Sunday, August 30, 2009

Cut Bleeding Roof Of Mouth

L'ARGOMENTO DELLA SETTIMANA - 24 - 30 AGOSTO 2009

and this week's arguments are twofold. Let's start with:

HOMOSEXUAL - Advertising Archive HOMOPHOBIA

All we read of a Roman deficient, that Alessandro Sardelli , said "Svastichella", arrested in Rome for stabbing two homosexuals who exchanged effusions in public. And today (27 August), the newspaper said an attempt to set fire to the local Muccassassina of Rome (which is temporarily closed for renovation), which also has the honor (?) for being the birthplace of art to disguise Vladimiro Guadagno, alias Vladimir Luxuria.

The mayor of Rome, Alemanno, firmly deplores these acts of violence and ensure that public order in the capital will always be guaranteed, and that these gestures have also aggravated homophobia.

Moreover, he could say, the mayor?

I am not the mayor of Rome, and then I say something more, also because, when I see them on the press is given less importance to the case of young alcoholics in English which doctors denied a liver transplant (the young alcoholic is a true dementia, but doctors have since the power of life and death?), I think you're doing a bust of values \u200b\u200bquite scary.

Now, we start from a premise indisputable. The stabber of Rome, as the mysterious arsonist, they have no justification. They're idiots, criminals and idiots. Personally I see two men (or two women) who share my effusions in public is a little disgusting, but if they are convinced that they are giving public scandal, perhaps to the presence of children, then I will seek the intervention of the police. And if they are convinced that a local and a swineherd. not necessarily have the right to fire him.

But I am convinced that the first to have to put a hand on your heart (as long as they have ...) are all those who in recent years we have been deluged with obscene advertising gay events of "pride" that lie between the comic and the repulsive, propaganda (including schools!) absolutely false and ill, to demonstrate that homosexuality and heterosexuality non vi è alcuna differenza.

Tutti costoro ci hanno alluvionato con l'omosessualità, quasi che fosse un problema nazionale la "liberazione" dei vari invertiti, lesbiche, transgender (a tutt'oggi non ho capito di preciso cosa siano), trisessuali, eccetera eccetera. Questi sciagurati hanno fatto di un problema anzitutto personale e patologico, che colpisce peraltro una minoranza, una specie di vessillo, arrivando a impedire, col terrorismo psicologico, le cure psichiatriche (che spesso danno ottimi risultati) agli omosessuali desiderosi di tornare a una vita affettiva normale.

Homosexuals have always existed, and I mean at least our country, no one has ever prevented them from working, making careers, have a normal life. Above all, a trivial standard of civilization that he wanted to leave her alone and in silence, often being the first to live their own pain and discomfort from her condition.

Many years ago I had a gay colleague. A very nice person, completely right, whose homosexuality was known but no one talked about it in work, just out of respect to the problem that this man lived. I remember one significant detail: When I married, I did the good wishes and spoke to me of love and famiglia in un modo struggente, come avrebbe fatto chi a queste cose aspirava, ma si rendeva conto che erano per lui lontanissime.

Ora invece l'omosessuale è obbligato a gettarsi in piazza, a travestirsi da pagliaccio, a proclamare la sua patologia, né c'è la minima pietà per chi voglia mantenere nell'ambito del privato questa sua deviazione. L'omosessuale deve essere "orgoglioso" del suo stato.

Mi limiterei a una domandina semplice: "perchè"?

A quando le celebrazioni dell'orgoglio with diabetes or emphysema, or blond and brown, or lame, or deaf?

will say: they are nonsense. OK. But what's smart to proclaim a gay pride?

If we think that people like a Vladimiro Guadagno have even arrived at the Parliament, it is to shudder. The biography was brought to life and example of a brave and commendable. For example, to pay his university studies often prostitution. Fantastic. Too bad there are so many young people who pay for their studies and doing strenuous menial jobs ...

E poi si è caduti nel delirio. Quando lo stesso suddetto travestito vinceva il bel malloppo in palio per la cretinissima "Isola dei famosi", Il Manifesto scriveva un articolo da neurodeliri, lodando la "donna che è tale perchè ha deciso di esserlo", in competizione con una concorrente (non ricordo il nome, e poi che se ne frega?), che era una donna con tutti gli attributi di donna. Insomma, il sesso uno se lo sceglie da solo. Non sono questi discorsi da manicomio?

Ergo, se cessasse questa tempesta di sesso al contrario, questo martellamento sugli omosessuali che sono uguali a noi, anzi magari best, which in any case have to externalize their homosexuality with pride, and so on, if this mess finally ceased obscene and violent (first violent towards homosexuals themselves), we reach different results:

- first it is would allow homosexuals to live their condition with due discretion, and maybe you would also, for those who wish to seek treatment

- do not pick brains like those of a weak Alessandro Sardelli Rome convinced perhaps, in his delirium, of having to clean up the world. Does anyone remember the criminal couple acting a Milano sotto il nome di "Ludwig". Erano gli anni in cui imperversavano i cinema a luci rosse, ora soppiantati dalle videocassette. Ebbene, i due matti "Ludwig" tra l'latro dettero anche fuoco a un cinema di Milano, causando, se ben ricordo, anche la morte di alcuni spettatori.

Insomma, perchè non far tornare le cose nell'ambito di una sana normalità, senza proclamazioni cretine di orgoglio, senza esibizionismi, senza pagliacciate?

Col che non voglio assolutamente assolvere (l'ho già detto prima) accoltellatori e incendiari. Ma vorrei che quanti hanno fatto dell'omosessualità (una patologia che è sempre esistita) un motivo di grancassa politica, si mettessero una mano sulla coscienza. E' ovvio, come si diceva: la coscienza bisogna però averla...

E da ultimo, con un po' più di discrezione avremmo anche un altro risultato: il recupero di un sano senso del ridicolo, un bene antico che in Italia sembra smarrito.


e proseguiamo con:


I MEDICI HANNO DIRITTO DI VITA E DI MORTE SUL PAZIENTE ?


Il caso è noto. In Inghilterra un giovane, di sicuro degno di essere preso a calci, viene ricoverato in coma etilico dopo aver bevuto trenta (dicasi trenta!) lattine di birra. Roba da mandare in coma un bue. Quando i medici riescono in qualche modo a rianimarlo, il deficiente non trova di meglio che scappare per andare a ubriacarsi di nuovo. Ovvio rientro in ospedale, con un’epatite acuta e una prospettiva di vita di poche settimane. Il fegato di questo paziente è ormai ridotto a uno straccio, e solo un trapianto potrà salvargli la vita.

But doctors at the hospital where the boy was admitted deny transplantation. The reason? The patient did not "signs of repentance", that has not been shown to be able to stay away from alcohol for at least six months. And then, that crack.

Parents now turn to the courts, and we'll see how it will end this tragic situation, nor do we know the laws of England, to venture a prediction.

But instead remains a serious discussion of the bottom and thick di preoccupanti sviluppi. Il giovane in questione è chiaramente un malato nella mente, ben prima che nel fegato. È uno dei tantissimi giovani britannici (ma non mancano nemmeno da noi) che affoga nell’alcol lo smarrimento di una generazione priva di valori e di punti di riferimento. È un aspirante suicida, questo credo sia chiaro a chiunque.

Ora, con quale autorità il medico, il cui compito è sempre e solo quello di curare e fare ogni possibile azione per salvare la vita del paziente, può ergersi a censore e giudicare chi è, o meno, meritevole di continuare a vivere?

Ci rendiamo conto benissimo che in materia di trapianti spesso il medico si trova di fronte a dilemmi che più che angosciosi sono tragici, laddove vi sia una richiesta eccessiva di organi sani a fronte della disponibilità degli stessi. Se devo effettuare un trapianto di cuore a due pazienti e dispongo di un solo cuore trapiantabile, dovrò operare una scelta lacerante e difficilissima.

Ma la motivazione dei medici inglesi prescinde dalla disponibilità di organi trapiantabili. Esplicitamente, il giovane, cretino quanto si vuole, ma anch’egli essere umano, non “è degno” di trapianto di fegato perché è, potremmo dire, uno che le grane va a cercarsele, and then well go to hell.

If passed as lawful conduct of its kind in the future no longer have to treat a myriad of ill or injured, because many diseases are caused by negligence of the patient. We want to make just a few examples?

- incidentistica road. Why treat those who caused the accident? If he drove well, and not stupid, he would not have happened.

- E perché curare il tentato suicida, che non sia riuscito nel suo intento? O perché tentare di dissuaderlo?

- E se un malvivente viene ferito dalla polizia in una sparatoria, che ragione c’è di curarlo, quando solo la sua condotta illecita è la causa delle sue lesioni?

Eccetera, eccetera. Le cure, si sa, hanno un costo elevato, taluni interventi operatori e trapianti hanno un costo elevatissimo, che va a carico della comunità. E perché la comunità deve farsi carico di incoscienti, criminali, svitati, deviati? Molto meglio farli crepare, così il costo sarà limitato alla sepoltura, o nemmeno a quello, se provvedono i parenti…

Non sappiamo come andrà a finire il caso del giovane alcolizzato inglese. Ma possiamo dire con certezza che una volta di più stiamo assistendo al declino drammatico di una società basata sulla misericordia, sull’amore, di una Società cristiana. Alcune categorie, ebbre del potere di fatto che esercitano, cadono nel delirio pensando di disporre di una sorta di “ius vitae ac necis”. Magistrati che condannano a morte (guardiamo il caso, in Italia, di Eluana Englaro). Medici che condannano a morte (guardiamo il caso appena narrato in Inghilterra).

Una vecchia massima di saggezza diceva che “il potere assoluto corrompe assolutamente”, mentre la Storia ci insegna che i dittatori, se per troppo tempo esercitano il potere incontrastati, perdono il contatto con la realtà, e spesso perdono la ragione.

Magistrati e medici esercitano un potere incontrollato, né rispondono mai delle loro azioni. Di fatto sono dei dittatori, e se non sono retti da profondi riferimenti etici, a un certo punto sguazzano nell’autoesaltazione della loro potenza. E quale manifestazione di potenza supera quella di poter disporre della vita e della morte di un uomo?

Il piccolo borghese che, in divisa da ufficiale SS, con un cenno del dito decideva quali prigionieri, in discesa dai treni, dovevano andare a destra o a sinistra nel campo di sterminio, decideva chi doveva subito essere ucciso e chi invece doveva essere utilizzato come lavoratore-schiavo ed avere quindi qualche minima speranza di sopravvivenza.

Non per niente Eichmanno ebbe a dire di sé stesso, riferendosi ai dirigenti della comunità ebraica austriaca, perseguitati dopo l’annessione alla Germania: “Essi mi consideravano come una specie di dio…”

E con quale autorità un medico può giudicare chi è “degno” di vivere?

Se l’autorità è servizio, agisce per il bene della Società. Il Pontefice si fa chiamare “servus servorum Dei”. Ma se l’autorità è mero uso di potere, porta a risultati spaventosi, con un denominatore comune: il trionfo della morte.

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