Vito Ricci
Speaking of Frederick II can only come immediately to mind and Castel del Monte all the magical-esoteric vein that is behind. Experts of secrets and mysteries of Puglia say the castle was built by the Templars, who met Svevo segretamente nel maniero murgiano i cavalieri rossocrociati per pratiche occulte, qualcuno afferma anche di avere le prove che Federico II era egli stesso un templare, per poi scoprire che tali prove altro non sono che le strampalate teorie esoteriche che di fondamento storico hanno ben poco. Un capitolo a parte merita il discorso del Graal.
Ma allora quali furono i rapporti di Federico II con i Templari sulla base delle evidenze storiche? Molti autori (Bramato, Demurger, Barber) sostengono che l’imperatore, dopo essere rientrato nel Regno di Sicilia nel 1221, avrebbe dimostrato una sostanziale indifferenza nei confronti dell’Ordine del Tempio; tale atteggiamento sarebbe cambiato nel 1227, quando salì to pope Gregory IX, turning into outright hostility. To clarify the natural preference, as a German, the Teutonic Order and as the grand master of this Order, Hermann von Salza was heard adviser of the emperor. In 1227 relations between the Papacy and the Empire soured following the excommunication by Pope Gregory IX pronounced against Frederick II. One consequence was the order given by the sovereign of the Kingdom of Sicily Giustizieri to seize property owned by the Templars in contrast to the current legislation of the dead hand. The excommunication was repeated the following year stating reasons, not only for the non-departure for the crusade, but for the spoliation of the assets of the Templars Hospital and the Kingdom of Sicily. The departure for the Holy Land and the bloodless recovery of Jerusalem did not favor a return to peaceful relations between Frederick II and the Order of the Templars, indeed soured further since, apparently, the Templars hindered diplomatic initiatives undertaken by the Emperor for the recovery without hostility of Jerusalem, even to the killing of the sovereign groped on the banks of the Jordan.
In 1229 Frederick II excludes Militia Templi by every treaty and abandoned i cavalieri rossocrociati della Siria meridionale agli attacchi musulmani. Lasciando la Terra Santa, l’imperatore accusò di nuovo i Templari di aver provato ad attentare alla sua vita sulla via di San Giovanni d’Acri e proibì loro di entrare a Gerusalemme. Scarsi risultati ebbero le ripetute insistenze di Gregorio IX affinché i Templari fossero reintegrati nel possesso dei beni loro confiscati. Molti danni furono recati alle domus templari della Capitanata; infatti, ancora nel 1249 molte proprietà templari nella zona producevano reddito per la Curia imperiale e per tale motivo furono registrate da Roberto, giudice di Ariano, e Tommaso, notaio di Avellino, nel Quaternus de excadenciis et revocatis Capitinatae , fonte che permette agli studiosi di avere notizie molto dettagliate circa la consistenza delle proprietà templari in Capitanata. Occorre ricordare che Federico II non fu neanche molto tenero nei confronti dei Teutonici, dato che fece sequestrare anche loro beni, come risulta dal Quaternus . Infatti, nella lotta tra Papato e Impero, l’Ordine teutonico parteggiava per quest’ultimo, nella persona del gran maestro, mentre il commendatore di Prussia e quello dei baliaggi delle regioni tedesche si schierarono con il papa. Nel 1248, quando il maestro dei baliaggi tedeschi ottenne dei privilegi dall’antire dei Romani, Guglielmo d’Olanda, l’imperatore ordinò la confisca dei beni teutonici in Puglia e Sicilia, sebbene il commendatore regionale della Puglia gli fosse rimasto fedele.
Nei suoi ultimi anni di vita Federico II cercò di ricomporre l’aspro dissidio con i Templari, ma non vi riuscì. La volontà di riappacificarsi con l’Ordine fu espressa solo nel suo testamento, nel quale disponeva che tutti i beni templari, così come quelli degli altri Ordini che la Curia imperiale deteneva, avrebbero dovuti essere restituiti ai legittimi proprietari.
Altri autori (Cleve, Bulst) sostengono invece che i rapporti tra Federico II e Templari nel Regno di Sicilia non sarebbero stati poi così cattivi sia prima che dopo la crociata, come suffragato da una serie di indizi. Lo svevo, una volta divenuto maggiorenne, nel 1209 e nel 1210 confermò i possedimenti dei Templari nel regno e rinnovò loro i privilegi nel 1221 e nel 1223. Inoltre, durante l’assenza dal regno per la crociata (1228-29), Federico II aveva nominato un templare e un ospedaliero provveditori ai castelli della Calabria. Evidentemente egli nutriva fiducia nei confronti del Tempio e dell’Ospedale. Nel settembre 1229 confermò ad Armand de Perigord, precettore delle case templari di Sicilia e Calabria, i beni dell’Ordine in alcune località siciliane, mentre nell’agosto dell’anno successivo ordinò la restituzione di terre e bestiame sottratti a Ospedalieri e Templari in Sicilia. Secondo Houben, l’elezione di Armand de Perigord a gran maestro del Tempio, avvenuta nel 1232, potrebbe essere valutata come un tentativo dell’Ordine per cercare di migliorare i suoi rapporti con l’imperatore. Solo con l’inasprimento del conflitto con il Papato, la nuova scomunica risale al 1239 e la deposizione da imperatore al 1245, i rapporti si deteriorarono irreversibilmente.
One issue is certain: in 1240, when it seems that they began the construction of Castel del Monte, the relationship between Frederick II and the Templars were not already bad and it is possible that the Swiss national team riders have, in any way, helped in the creation of the hated king Swabian castle.